Le risorse sono umane – di Barbara Canale

Mi chiamo Barbara Canale, dopo 4 anni di inattività lavorativa, ho fatto la mamma, 2 bimbe a distanza di 18 mesi una dall’altra può considerarsi un lavoro, a dicembre del 2014 ho iniziato a lavorare in Generali. Inizialmente mi occupavo di risolvere piccoli problemi d’ufficio, chiamate per recupero crediti, sistemazione anagrafica, ecc… poi con il tempo sono stata inserita alle riunioni con la rete di vendita e ho preso sempre più coscienza dell’importanza del ruolo del consulente famigliare, la formazione quotidiana mi ha permesso di crescere nelle mansioni, nel mio ruolo e soprattutto ha accresciuto la mia autostima; ho iniziato a sentirmi diversa, più importante, più credibile e di conseguenza è cambiato il mio atteggiamento nei confronti degli altri, il mio modo di vestire, il mio modo di parlare, prima al massimo mettevo un paio di jeans e scarpe da ginnastica, e gli argomenti principali erano pannolini e biberon. La mia vita è cambiata da quando lavoro in Generali, ero in lista per la casa popolare, oggi con un po’ di sacrifici ci siamo comprati un alloggio adatto alle nostre necessità, ma al di la di questo sono cambiata io, il mio modo di vedere le cose e di affrontare la vita e le persone che frequento se ne sono accorte, mi trattano in modo diverso perché io mi sento diversa! Oggi collaboro con gli agenti generali nel monitoraggio della rete di vendita e della produzione e in questo periodo mi sto specializzando nel “recruiting”. Ultimamente, ho fatto una cinquantina di colloqui con persone dai profili più diversi tra loro, è un’emozione grande trovarsi dall’altra parte della scrivania, aiutare le persone a capire l’importanza del lavoro del consulente famigliare, come può arricchirli culturalmente, accrescere la loro autostima e di conseguenza permettergli di avere un tenore di vita migliore. Il mio è un lavoro che da grandi soddisfazioni, è bello vedere il volto delle persone che si illuminano quando dici che il colloquio è andato bene e che possono accedere al 2° colloquio con l’agente generale, tuttavia non sempre è facile fare una selezione, essere obiettiva nel valutare chi è più adatto per questo tipo di lavoro, entrare nella vita delle persone, farti raccontare il loro vissuto, il loro percorso professionale e formativo.

In uno degli ultimi colloqui ho avuto un’esperienza bellissima con una persona che è disoccupata da un anno, ma ha un profilo a dir poco meraviglioso, una persona sensibile che ha lavorato in un ambito molto delicato, era fisioterapista di malati terminali, un lavoro che ti logora non solo fisicamente ma anche mentalmente e psicologicamente, e non so, forse perché ho perso mio padre da poco a causa di un tumore, la sua storia mi ha colpita particolarmente. Quando al termine del colloquio le ho detto che poteva accedere al 2° colloquio aveva letteralmente le lacrime agli occhi!

Concludendo se hai voglia di metterti in gioco e se dedichi del tempo alla tua formazione, in Generali hai la possibilità di crescere e di sviluppare al meglio le tue capacità e le tue doti personali, questo è quello che è successo a me! Auguro a tutti di cuore di poter avere un’esperienza simile alla mia!